mercoledì 23 Settembre 2026

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LO SAPEVI CHE? GALLO FORCELLO – FEMMINA DEL GALLO FORCELLO

 

 

FAGIANO DI MONTE – Lyrurus tetrix

Il fagiano di monte, conosciuto anche come gallo forcello, presenta un forte dimorfismo sessuale: maschio e femmina sono molto diversi per aspetto e comportamento.

♂ MASCHIO – GALLO FORCELLO

🔎 Come riconoscerlo
Piumaggio nero con riflessi blu-metallici, evidenti caruncole rosse sopra gli occhi, particolarmente evidenti durante il periodo riproduttivo, parti bianche sulle ali e nel sottocoda. Inconfondibile la coda a forma di lira, con le penne esterne ricurve.

🌲 Habitat
Frequenta soprattutto ambienti montani e subalpini, boschi radi, radure, brughiere e zone ricche di arbusti. In Italia è presente esclusivamente sull’arco alpino.

💡 Curiosità
In primavera i maschi si riuniscono nelle caratteristiche “arene di canto”, dove si esibiscono e competono per attirare le femmine, aprendo la coda a lira ed emettendo particolari richiami, come soffi e rugolii. In inverno può scavare rifugi nella neve per proteggersi dalle basse temperature.

Un’altra interessante curiosità riguarda la possibilità di ibridazione con l’urogallo, o gallo cedrone (Tetrao urogallus), specie protetta. Da questo incrocio può originarsi un ibrido non fertile, chiamato “tetraone mezzano”, anch’esso protetto.

♀ FEMMINA – GALLINA

🔎 Come riconoscerla
È più piccola del maschio e presenta un piumaggio bruno-rossiccio, barrato e fortemente mimetico. La coda è più corta e meno forcuta e le caruncole sopra gli occhi sono poco evidenti.

🌲 Habitat
Frequenta gli stessi ambienti montani del maschio, prediligendo però, soprattutto durante la riproduzione, zone con buona copertura vegetale, utili per nascondere il nido e proteggere i piccoli.

💡 Curiosità
È la femmina a occuparsi della cova e dell’allevamento dei pulcini. Depone generalmente 8-10 uova e i piccoli, una volta nati, sono in grado di seguire la madre in breve tempo. Il suo piumaggio mimetico rappresenta un’importante difesa durante la nidificazione.

🚫 Cacciabilità
La femmina non è cacciabile.

📊 MONITORAGGIO E GESTIONE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

La Regione Friuli Venezia Giulia monitora ogni anno la specie attraverso censimenti effettuati nel periodo degli amori nelle arene di canto.

Viene inoltre monitorato il successo riproduttivo mediante censimenti tardo-estivi effettuati con l’ausilio di cani da ferma. I dati sono forniti dal Corpo Forestale Regionale (CFR) e dalle Riserve di caccia interessate.

Il monitoraggio assume particolare importanza anche in considerazione delle criticità che interessano la specie, tra cui quelle legate ai cambiamenti climatici. Alla luce dei risultati dei censimenti e, in particolare, del successo riproduttivo rilevato, la Regione può prevedere misure più restrittive per il prelievo venatorio, fino alla riduzione delle giornate di caccia o all’eventuale sospensione qualora il successo riproduttivo non risulti soddisfacente.

 

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